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Barbara Cavaleri : da Novastar alla terra e ritorno – Intervista-

by Paola Pagni

In Lattina è il nuovo singolo di Barbara Cavaleri, estratto da l’ultimo album Come una stella – Novastar.

Novastar è la città immaginata da Barbara Cavaleri , dove in uno scenario futuristico prende forma la realtà cantata nelle sue canzoni.

Un album dal sound elettro-pop che fa da sfondo alla voce delicata della cantautrice mentre guida l’ascoltatore in questo mondo lontano, visto dagli occhi della protagonista .

Barbara cavaleri

Abbiamo parlato di questo e di altro nella nostra chiacchierata telefonica proprio con lei, Barbara Cavaleri :

Ciao Barbara , innanzi tutto come stai ?

Ciao ! Beh diciamo bene, attenta ad ogni mossa ed a dosare le uscite indispensabili , come tutti in questo periodo

Cosa fai in questo momento di “clausura?

Sai , io sono anche un’ insegnante, quindi in questo momento io ed i miei colleghi siamo impegnati a cercare di dare ai ragazzi ciò che è mancato loro all’improvviso ,ed a tenere vivo l’interesse : stavo proprio tirando giù gli accordi di una canzone da mandare ai miei studenti !

Quindi sempre dedicata alla musica

Si , cerco di stare sempre in sintonia col mio essere (ride ndr), visto che adesso abbiamo tutti quest’opportunità

Non volendo adesso stiamo vivendo una vita un po’ “stretta”, proprio come descrivi nel tuo singolo . Ma perché hai pensato proprio ad una lattina?

Perchè quando l’ho scritto ho pensato a questa donna chiusa in una casa , però in un contesto futuristico , ed ho voluto dare l’immagine di un contenitore che , per quanto perfetto e lineare , fosse assolutamente scomodo .

Il messaggio di questo brano quindi è una critica?

In realtà non vorrei che passasse come una critica;

al contrario cerco solo di portare alla luce degli aspetti che in questo disco sono esacerbati, portati all’eccesso di una quotidianità o di un presente che in quel contesto è stato esagerato.

Ed ovviamente dietro a questa immagine si cela una profonda solitudine interiore : questo è molto chiaro quando nel testo dico “scatto immagini di me quando invece è te che cerco”

In questo brano si parla quindi di una realtà immaginata ma possibile ?

Sì, In lattina è un prologo a tutto il disco ed un modo per raccontare la vita di una donna ,che cerca di conformarsi alle regole di questa città, Novastar , in cui è ambientato il concept album

E quali sono le regole di questa città, Novastar ,appunto?

I cittadini di Novastar devono essere efficienti e produrre, non privilegiando affatto le relazioni umane.

Tutti gli aspetti critici del quotidiano sono in qualche modo superati, all’apparenza è tutto perfetto, la città è luminosa e raggiante ;

ma chi non si conforma alle restrizioni , resta fuori dalla dalle sue mura,vivendo un altra realtà , povera e debole, rischiando anche la vita.

È una tua visione del futuro quindi?

Sinceramente credo che il mondo in questo momento stia marciando in questa direzione, verso estremismi sia da un lato che dall’altro.

Non è un album autobiografico, ma tutti i riferimenti sono presi da spunti reali, a volte anche vissuti.

C’è un brano di questo album a cui sei particolarmente legata?

Ce ne sono due a dire il vero : uno è Le Parole che è il primo che ho scritto , ed è quello che mi ha fatto capire che il disco stava nascendo .

In pratica è il brano che mi ha aperto la via creativa verso una scrittura fluida del resto dell’album.

È stato quello che mi ha fatto capire che stavo partendo per un viaggio nuovo

L’altro?

Quello che sei, altro brano a cui sono molto legata, perché parla di un tema che non trovo mai nelle altre canzoni, ed è una visione della maternità particolare, forse un argomento anche un po’ scomodo.

Vuoi spiegarcelo meglio?

Si tratta dell’inclusione del bambino nella vita della madre che parte ancora prima della nascita, la parte in cui la madre s’immagina già la vita del figlio, ancora prima che venga al mondo:

una preparazione all’ingresso di questa nuova vita forse fin troppo cerimoniosa, meticolosa ed a volte il tipo di rapporto che si crea successivamente, introdotto da queste aspettative, può diventare rischioso per la crescita della persona stessa come individuo.

Ma , restando in tema di aspettative , se tu incontrassi la te degli inizi, cosa vorresti dirgli?

Mammamia, dovrei consegnargli un romanzo in pratica , e dirgli : leggi , poi ci rivediamo tra vent’anni ! (ride ndr)

In realtà, io ho fatto delle scelte musicali che mi hanno permesso di fare quello che volevo fare, consapevole che non sono una persona che riesce ad accettare compromessi;

per questo ho deciso di percorrere una strada indipendente ed ho deciso di starci.

Quindi alla Barbara di venti anni fa direi questo : tu sei fatta così, non restare delusa se perderai alcune occasioni e cambierai strada , perché in realtà stai facendo quello che si addice più a quello che sei

Adesso invece guardiamo al futuro : qual’è la prima cosa che farai quando finirà questa emergenza?

Camminerò per tre ore di seguito e starò sdraiata sull’erba,

e poi cercherò di organizzare un concerto , per stare insieme, per poter suonare e cantare con chi ha condiviso questo momento storico , e magari capire come siamo cambiati.

E noi Barbara ci saremo, con la tua musica , da Novastar alla terra e ritorno.

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